venerdì, 23 maggio 2008


No, mi dispiace Jack. Qui la mia lammeraggine la lascio da parte! Geaway è un gran bel film d'azione. Uno dei pochi che può vantare di essere un film del genere! Niente a che fare con i stereotipati film d'azione di questi tempi attualissimi, tutti uguali se non per il cast che varia da un l'uno all'altro. Appassionante Road Movie misto Western Moderno di gran impatto, con tutte le cose al posto giusto a partire dal cast, completo di attori che sanno fare il loro lavoro, personaggi di spessore e dominio come McQueen e il suo fare strafottente anche nei momenti più intimi con la bella MacGraw o il polizziotto corrotto d'america. Tratto dal romanzo di Thompson che ahimè non ho letto, ma provvederò giusto per leggere il finale tutt'altro che lieto a differenza del film. Come lo spettatore, credo che Peckinpah si sia innamorato così tanto dei due protagonisti di lasciarli al loro bel destino, tra attimi di amore, litigi e fughe surreali che li porteranno a sopportare anche un bel viaggio tra la spazzatura. Voto: 9


FakeGuy scrisse "" alle 00:15
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mercoledì, 14 maggio 2008


[Spoiler]

Quando finirà questa orrenda serie? C'è chi me l'ha consigliato anche di andarlo a vedere al cinema (ma fortunatamente ho risparmiato i miei 7,5o euro per il concerto di madonna GHGH). Il Quarto episodio dell'ormai più che famoso Jigsaw è la morte di questa fortunata serie, come morto è anche il protagonista che si diverte ancora a tormentare le sue vittime dal lettino d'autopsia. Nessuna novità: ritroviamo i soliti poliziotti, la sorpresa finale e tante belle trappole spacca arti. E' anche vero che il pubblico di Saw è stato abbastanza viziato con gli episodi precedenti che corrono (e correranno) in sala, secondo me, solo per vedere Sangue, Sangue e Sangue. nient'altro. Voto: 3


FakeGuy scrisse "SAW IV" alle 15:41
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martedì, 13 maggio 2008



Un'ombra sottile quanto muta, entra senza disturbare nella chiesa. Scopriamo quasi subito che l'ombra appartiene al regista Michelangelo Antonioni. Senza interrompere il silenzio già formato intorno a lui, si dirige verso la prima scultura: un monumento funerario di Papa Giulio II di Michelangelo. Pochi secondi e percepiamo subito la complicità tra i sguardi del regista/attore Antonioni (che usa ovviamente come punto di vista il suo obiettivo della mdp, soffermandorsi spesso nei dettagli della scultura) e quelli di Michelangelo (dato dalle riprese soggettive che inquadrano dall'alto della scultura il regista Antonioni). Questa sorte di complicità data dai campi/controcampi, si spostano piano piano al dettaglio dello sguardo penetrante di una seconda scultura di Michelangelo: Mosè. In questo caso il regista Antonioni, dopo averci regalato altri splendidi dettagli della scultura, sente la necessità di toccarla con le sue ruvide mani ormai segnate dal tempo, cercando una complicità in più del semplice sguardo completando così lo studio tra due grandi nomi di due belle arti. Sentendosi appagato, Antonioni esce dalla chiesa nello stesso modo con il quale era entrato, lasciando allo spettatore l'ambiguità: A quale dei due Michelangelo apparteneva lo sguardo?


FakeGuy scrisse "Lo Sguardo di Michelangelo" alle 23:07
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† this version

questa è la seconda versione del mio vecchio lastmovieseen, abbandonato il febbraio di 2 anni fa. Grazie a quel "bel fieu" di nome Jack ho ritrovato la voglia di riaprirlo. quindi, TUTTODDDACAPO!

my past

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maggio 2008

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Film da Commentare

- La Rabbia Giovane (BadLands)
- The Sugarland Express

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